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È conosciuto anche come Girolamo Fabrizio o col nome latino Hieronymus Fabricius.
Girolamo Fabrici o Fabrizi, anche detto l'Acquapendente, nacque nel
1533, anche se tale data è incerta perché non esistono documenti che lo testimonino direttamente. Alcuni biografi datano la sua nascita al
1537, ma l'atto di morte, che riporta la data del
21 maggio 1619 e che lo indica come avente ottantasei anni conferma l'anno
1533[1]. La discussione sulla data può essere dovuta al fatto che lo stesso Girolamo, per una strana abitudine, condivisa anche da altre importanti personalità, si faceva credere più giovane di tre o quattro anni
[2].L'anatomista apparteneva ad una antica e nobile famiglia di
Acquapendente, iscritta nel grado del
Gonfalonierato[3].
Girolamo Fabrici fu sepolto nella Chiesa di San Francesco, senza nessuna effigie di riconoscimento, insieme alla moglie morta l'anno precedente.
A diciassette anni circa si recò a
Padova dove iniziò i suoi studi sotto la protezione di nobili famiglie venete (i
Lipamano, i
Foscarini, i Cavalli, i
Priuli, i
Donà e i
Loredan, anche se questi ultimi non sono mai citati nei documenti dell'anatomista, nemmeno nel testamento definitivo del
1615)
[4].
L'attività di insegnante [modifica]
Nel
1565 succedette al maestro, dopo averlo supplito, divenendo professore di
anatomia e
chirurgia.Nel
1584, già affermato chirurgo e anatomista, viene ammesso al
Sacro Collegio dei Filosofi e dei Medici. Girolamo resterà per cinquanta anni nello studio di Padova come professore sia d'
Anatomia che di
Chirurgia, riconfermato con nomine ducali una delle quali, a vita, firmata da
Marino Grimani, datata
24 settembre 1600, che gli conferiva il titolo di Sopraordinario nella lettura di
Anatomia. Nel 1603 fu reso Sopraordinario anche per la
Chirurgia[6]. Questa nomina portò lo stipendio dell'acquesiano, già piuttosto alto per il tempo, a mille
scudi[7]. Durante il periodo di reggenza volle fortemente la costruzione del
Teatro Anatomico stabile, inaugurato nel
1594[8] e visitabile ancora oggi all'interno del
Palazzo del Bo. Prima della costruzione del
Teatro Anatomico, le sue lezioni di anatomia si svolgevano all'aperto per attenuare l'odore dei cadaveri, anche se ciò comportava il condizionamento del tempo. La dissezione dei corpi fu l'altro problema per Fabrici in quanto la disponibilità era scarsa nonostante fossero nominati dei massari per la ricerca del materiale
[9]. Inoltre, anche se le sue lezioni erano di un elevato livello didattico, non ebbe buona fama di insegnante; molti lo descrivono come scontroso, insofferente e piuttosto pigro nelle lezioni e spesso non riusciva a farsi intendere perché obbligato a parlare sommessamenete a causa di una affezione laringea cronica
[10]. Per questi motivi molte furono le critiche, in particolare quelle della comunità studentesca tedesca che studiava a
Padova. Quest'ultima lo accusava di non attendere completamente ai suoi doveri; in effetti molte volte si fingeva malato e spesso ritardava l'inizio delle lezioni. Sempre con la comunità tedesca ebbe problemi perché derideva spesso la parlata teutonica, ma nella vecchiaia ebbe una così spiccata predilezione per la "Nazione Germanica", che non volle utilizzare il corpo di un tedesco per una lezione, ritenendo l'atto offensivo, e molte volte intervenne per difenderla, in particolare nel
1612, dopo che i tedeschi erano stati esclusi dalla elezione dei consiglieri anatomici. La comunità tedesca ricambiò definendolo "communem nostrum patronum"
[11].
L'attività medica [modifica]
Girolamo Fabrici d'Acquapendente Tabulae Picae 1600
Gli studi scientifici e gli scritti [modifica]
Sotto il profilo scientifico, l'aquesiano, diede numerosi contributi originali e fondamentali in
anatomia,
embriologia,
anatomia comparata,
chirurgia e le sue lezioni e le ricerche si concretizzarono in numerose pubblicazioni. Egli descrisse le valvole delle vene (
De venarum ostiolis del
1603), offrendo un contributo fondamentale al problema della circolazione sanguigna, poi risolto dallo stesso Harvey
[17]. Apportò un notevole sviluppo allo studio dell'occhio, dell'orecchio (
De visione voce auditu) e del meccanismo della voce (
De locutione)
[18]. Nel
De Tumoribus analizzò oltre ai tumori, di cui viene trattata anche la cura, l'
herpes, i vari tipi di
ernie, la
cancrena, i
bubboni e altre infezioni e patologie
[19]. Condusse originali ricerche embriologiche descritte nel
De formato foetu del
1600. L'opera è il primo trattato di embriologia comparata, completato da un accurato corredo di tavole anatomiche. Per opere come questa ed il
De formatione oui, et pulli è considerato il padre dell'
embriologia moderna
[20]. In alcuni manoscritti sono anche sviluppati argomenti di carattere metodologico, come il
De anatomica methodo.
Di notevole importanza sono le
Tabulae anatomicae conservate nella
Biblioteca Marciana a
Venezia. Le tavole, dipinte ad olio su carta, sono 167 divise in otto volumi. Furono rinvenute alla Marciana solo nel
1909. Sempre nella biblioteca veneziana sono conservati tre codici de L'Acquapendente al cui interno sono presenti altre 44 tavole
[21].
La vita privata [modifica]
Girolamo Fabrici si sposò a
Padova con Violante Vidal, o Vitali, ma non si conosce la data precisa. Da questo matrimonio non nacquero eredi. La famiglia Fabrici risiedeva a
Padova in via S.Francesco; l'abitazione era vicina alla Chiesa di San Francesco. Fabrici ebbe un figlio naturale di nome Francesco, nato probabilmente già prima del matrimonio, del quale si conosce l'esistenza per una citazione legale contro il padre. L'eredità del medico, valutata intorno ai 200.000
scudi, fu da egli destinata quasi interamente a Semidea, figlia del nipote Fabrizio, giunta da
Acquapendente, dove aveva sempre vissuto
[22]. Il testamento diceva anche che in caso di morte prematura e senza eredi di quest'ultima, l'eredità doveva essere destinata alla nipote Laudomia Fabrici Benci, da passare poi alla sua morte al figlio Francesco
[23]. La risoluzione dell'eredità non fu però così semplice, in quanto, dopo che Semidea aveva sposato il veneziano Daniele Dolfin e aveva lasciato la casa del prozio, questi ebbe un crollo fisico e psicologico e altri nipoti si gettarono sul cospicuo capitale dello zio. Alcuni pensano che furono proprio dei nipoti ad affrettare la morte dell'anatomista con il veleno
[24]. La ricostruzione di una genealogia precisa della famiglia de L'Acquapendente risulta piuttosto difficile per la frequente ricorrenza dei nomi Girolamo e Fabrizio
[25].
A Girolamo Fabrici si deve la scoperta della cosiddetta "borsa di Fabrici", l'unica formulazione anatomica che sia ricordata sotto il suo nome. È un organo sacciforme , presente probabilmente in tutti gli uccelli, di entrambi i sessi, annessa alla parete dorsale della parte posteriore dell'intestino. Le sue funzioni sono state conosciute solamente nel
1956. Si tratta di un organo linfoide centrale responsabile delle cellule immunocompetenti, deputate alla sintesi di
immunoglobuline[27]. Già lo stesso Girolamo aveva avanzato delle prime ipotesi secondo le quali questa "vescicula" doveva servire alle femmine per ricevere e conservare il seme. Infatti egli credeva che l'organo fosse presente solo negli esemplari femmine, cosa che fu poi rivista da Harvey
[28].
Opere principali [modifica]
- Pentateuchos chirurgicum (1592).
- De formatu foetu (1600).
- De visione voce auditu (1600).
- De locuzione et eius instrumenti tractatus (1603)
- De brutorum loquela (1603).
- De venarum ostiolis (1603).
- Tractatus anatomicus triplex quorum primus de oculo, visus organo. Secundus de aure, auditus organo. Tertius de laringe, vociis organo admirandam tradit historiam, actiones, utilitates magno labore ac studio (1613).
- De muscoli artificio: de ossium articolationibus (1614).
- De respiratione et eius instrumentis, libri duo (1615).
- De tumoribus (1615)
- De gula, ventriculo, intestinis tractatus (1618).
- De motu locali animalium secundum totum, nempe de gressu in genere (1618).
- De totius animalis integumentis (1618)
- De formatione oui, et pulli tractatus accuratissimus (1621).
- Opera chirurgica. Quorum pars prior pentatheucum chirurgicum, posterior operationes chirurgicas continet ... Accesserunt Instrumentorum, quae partim autori, partim alii recens invenere, accurata delineatio. Ite, De abusu curcubitularum in febribus putridis dissertatio, e Musaeo ejusdem (1623).
- Tractatus De respiratione & eius instrumentis. Ventriculo intestinis, & gula. Motu locali animalium, secundum totum. Musculi artificio, & ossium dearticulationibus (1625).
- Comune di Acquapendente, Girolamo Fabrizi da Acquapendente-Medico e Anatomista-La vita e le opere, Acquapendente, 1988.
- Girolamo Fabrici d'Acquapendente, De tumoribus, traduzione e commento a cura di L.Stroppiana-G.Caminiti-Papa R.N., Arti Grafiche E.Cossidente & F.lli, Roma, 1983.
- Girolamo Fabrici d'Acquapendente, La formazione dell'Uovo e del Pulcino, a cura e commento di L. Stroppiana, traduzione di G.Caminiti , Arti Grafiche E.Cossidente & F.lli, Roma, 1987.
- Rosario Scipio, Girolamo Fabrici-L'Acquapendente, Associazione Tuscia, Agnesetti, Viterbo, 1978.
Voci correlate [modifica]
- ^ Rosario Scipio, Girolamo Fabrici-L'Acquapendente, Associazione Tuscia, Agnesetti, Viterbo, 1978 , Pag. 21-22
- ^ Rosario Scipio, Op.cit., Pag. 96
- ^ Comune di Acquapendente, Girolamo Fabrizi da Acquapendente-Medico e Anatomista-La vita e le opere, Acquapendente, 1988 ,Pag. 13
- ^ Rosario Scipio, Op.cit., Pag. 22
- ^ Comune di Acquapendente, Op.cit., Pag. 13
- ^ Rosario Scipio, Op.cit., Pag. 23
- ^ Rosario Scipio, Op.cit., Pag. 55
- ^ Rosario Scipio, Op.cit., Pag. 25
- ^ Rosario Scipio, Op.cit., Pag.24-25
- ^ Rosario Scipio, Op.cit., Pag. 75
- ^ Rosario Scipio, Op. cit., Pag.25-26
- ^ Comune di Acquapendente, Op.cit., Pag.15
- ^ Rosario Scipio, Op.cit., Pag27
- ^ Comune di Acquapendente, Op.cit., Pag. 14-15
- ^ Rosario Scipio, Op.cit. , Pag. 24
- ^ Rosario Scipio, Op.cit., Pag. 56
- ^ Rosario Scipio, Op.cit., Pag.32
- ^ Rosario Scipio, Op.cit., Pag. 56
- ^ Girolamo Fabrici d'Acquapendente, De tumoribus, traduzione e commento a cura di L.Stroppiana-G.Caminiti-Papa R.N., Arti Grafiche E.Cossidente & F.lli, Roma, 1983, Indice
- ^ Rosario Scipio, Op.cit., Pag.32
- ^ Comune di Acquapendente, Op.cit., Pag. 35:38
- ^ Rosario Scipio, Op.cit., Pag. 27-28
- ^ Rosario Scipio, Op.cit., Pag. 123
- ^ Rosario Scipio, Op.cit., Pag.29
- ^ Rosario Scipio, Op.cit., Pag.27
- ^ Girolamo Fabrici d'Acquapendente, La formazione dell'Uovo e del Pulcino, a cura e commento di L. Stroppiana, traduzione di G.Caminiti , Arti Grafiche E. Cossidente & F.lli, Roma, 1987., Pag. 12
- ^ Rosario Scipio, Op.cit., Pag. 35:39
- ^ Girolamo Fabrici d'Acquapendente, La formazione dell'Uovo e del Pulcino, a cura e commento di L. Stroppiana, traduzione di G.Caminiti , Arti Grafiche E. Cossidente & F.lli, Roma, 1987., Pag. 12
kkkk nem akredito ke ele fiko gravido o.O