ARCHITETTURE


1. Architetture di rete interne: costruire memorie e soggetti epistemici nella navigazione per la elaborazione, consultazione e accesso alle informazioni in rete.


Il Teleformatore opera e si rivolge a soggetti umani. Entra cioè in contatto con cervelli, menti umane. Le ricerche neuroscientifiche hanno dimostrato l’esistenza di specifiche reti neuronali che controllano i processi di elaborazione, ricerca, reperimento e utilizzazione delle informazioni, da quelle sensoriali a quelle percettive, motorie, attentive, motivazionali, emotive, di pensiero. Il problema che ci si è posto è il seguente: - come si costruiscono tali reti neuronali?
Attualmente, un ambito di ricerca molto attivo è quello che si riferisce agli stati di potenziamento dell’attività bioelettrica dei singoli neuroni (le unità di base del sistema nervoso centrale e periferico) e delle singole sinapsi (unità di collegamento tra neuroni) che in lingua inglese sono indicati come stati Long- Term Potentiation o LTP, che hanno evidenziato trasformazioni strutturali sia a livello dei singoli neuroni che delle singole sinapsi. Le reti neuronali sembrano quindi anche il prodotto strutturale di stati LTP (anche, nel senso che intervengono, accanto ad essi, programmi di natura genetica, oltre agli stati LTD o Long-Term Depression, stati di disattivazione a lungo termine dell’attività bioelettrica di neuroni e sinapsi). Ma cosa sono, come si determinano questi stati LTP (o, all’opposto, LTD)? Attraverso l’attivazione (disattivazione) ripetuta dell’attività bioelettrica dei neuroni e delle sinapsi. La ripetizione (non ripetizione) di tali stati LTP (LTD), in altri termini, determina la costruzione, o la modificazione, di reti neuronali. Questo significa che la ripetizione sistematica degli stati LTP (LTD) interviene nella costruzione
(destrutturazione) di memorie: cioè, le reti neuronali costituiscono sistemi di memorie. In quanto tali, le reti neuronali controllano i processi di elaborazione, ricerca, reperimento e utilizzazione delle informazioni.
Ma che cosa me ne faccio io, Teleformatore, di questi dati della ricerca neuroscientifica? La risposta sarebbe: “un bel nulla”, se non fosse per la presenza di fenomeni comportamentali che la ricerca psicologica ha dimostrato lungo tutto l’arco della vita umana. Di quali comportamenti si tratta? La ripetizione circolare, sistematica di azioni e di parole (frasi, simboli, testi) che caratterizza lo sviluppo del comportamento umano fin dalla nascita. Un famoso psicologo, Jean Piaget (1896-1980), ha messo in relazione la ripetizione circolare di azioni con la nascita dell’intelligenza, cioè con la costruzione di strutture che hanno la funzione di fare nascere e adattare il soggetto conoscente alle strutture, informazioni presenti nella realtà ambientale e interna.
Recenti studi su tali problemi hanno parlato di costruzione di architetture interne presenti nel cervello, nella mente umana, cioè di reti neuronali complesse, che danno luogo alla generazione del soggetto come entità conoscente (soggetto epistemico), in quanto si costruiscono nel soggetto sistemi, strutture, architetture di memorie.


(cifr. Aprile, 1993).

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