LEGGE DI FECHNER


La psicologia si sviluppò in Germania, sotto la spinta della ricerca fisiologica, con le ricerche di psicofisica. Il programma di questa nuova disciplina fu formulato da Gustav T. Fechner (1801-1887) il cui obiettivo principale era dimostrare l’identità tra mente e corpo, tra spirito e materia.
Verso il 1860 Fechner formulò la nota legge per cui la sensazione aumenta in funzione del logaritmo dell’intensità dello stimolo e avviò un ampio programma di ricerca sui processi sensoriali. La rilevanza dell’opera di Fechner per la futura psicologia consiste soprattutto nell’aver mostrato che la sensazione, in quanto fenomeno puramente psicologico, fino a quel momento erroneamente inteso come successione di stati di coscienza che potevano essere conosciuti solo tramite l’introspezione, era in realtà qualcosa di oggettivo e materiale, suscettibile di essere misurato. La psicologia, quindi, poteva divenire una scienza non solo sperimentale, nel senso che era in grado di riprodurre e studiare le sensazioni nelle condizioni artificiali del laboratorio, ma anche e soprattutto, quantitativa, dal momento che le leggi che caratterizzavano le sensazioni erano esprimibili mediante rapporti matematici.
Mecacci Manuale di psicologia generale

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