LEZIONE SU DEWEY PER UNA V DEL LICEO PSICO-PEDAGOGICO


TITOLO
J. DEWEY

SCALETTA DEI CONTENUTI:
1) CENNI BIOGRAFICI
2) TEORIA DELL’ESPERIENZA E METODO SCIENTIFICO
3) RAPPORTO TRA DEMOCRAZIA E EDUCAZIONE
4) LA PEDAGOGIA DI DEWEY


1. CENNI BIOGRAFICI
Dewey nasce a Burlington nel Vermont (USA) nel 1859. Studia alla Hopkins University di Baltimora con Stanley Hall (fondatore della psicologia dell’adolescenza) e con Charles Pierce (fondatore del pragmatismo metodologico). Dal 1894 diventa il direttore del Dipartimento di filosofia, psicologia e educazione dell’Università di Chicago dove dirige una scuola laboratorio annessa all’università.
Tra le opere più importanti troviamo “Il mio credo pedagogico” del 1897, “Scuola e società” del 1899, “Come pensiamo” del 1910 e “Democrazia e educazione” del 1916.
2. TEORIA DELL’ESPERIENZA E METODO SCIENTIFICO
L’esperienza è l’ambito dove avviene uno scambio attivo tra il soggetto e la natura: attivo perché trasforma sia il soggetto che la natura.
L’uomo controlla l’esperienza grazie alla sua “intelligenza creativa”. Questo controllo e sviluppo dell’esperienza si attua attraverso la logica e il metodo scientifico caratterizzato dalla sperimentazione, dall’ipotesi e dalla verifica. Il metodo scientifico deve contraddistinguere il comportamento intellettuale in ogni ambito: dalla scienza all’etica, dalla politica alla pedagogia. Per Dewey anche l’arte è molto importante perché costituisce un momento progettuale immaginativo.
3. RAPPORTO TRA DEMOCRAZIA E EDUCAZIONE
Dewey considera la democrazia come la forma più avanzata di modello politico, ma essa deve essere costantemente costruita e ricostruita attraverso l’educazione scolastica. Ogni cittadino deve essere formato alla democrazia per questo la scuola deve essere organizzata come un laboratorio. Ha il compito di far sviluppare ai ragazzi sia l’attività individuale, sia le opinioni personali. L’educazione è la forza liberatrice delle capacità intellettive individuali e delle capacità collaborative sociali.
La scuola deve legarsi intimamente al progresso sociale, deve diventare una comunità in miniatura, una società embrionale. Così nella scuola devono essere costruiti dei laboratori che colleghino le attività sociali con quelle produttive come per esempio la tessitura, la falegnameria, la cucina …
La scuola deve valorizzare «la vita del fanciullo»: cioè i suoi interessi e il suo bisogno di attività.
Nella scuola ci deve essere spazio per i suoi interessi principali:
1) la conversazione o la comunicazione;
2) l’indagine o la scoperta delle cose;
3) la fabbricazione o la costruzione delle cose;
4) l’espressione artistica.

4. LA PEDAGOGIA DI DEWEY
La sua pedagogia è attenta ai problemi della società industriale moderna.
Le caratteristiche della pedagogia di Dewey possono essere riassunte in 3 punti principali:
1) essa è ispirata al pragmatismo cioè ad un permanente contatto del momento teorico con quello pratico;
2) deve attingere ai risultati delle ricerche delle scienze sperimentali, in particolare della psicologia e della sociologia;
3) ha il compito di costruire una filosofia dell’educazione che si deve occupare dello sviluppo democratico della società in quanto deve formare un cittadino dotato di una mentalità moderna, scientifica e aperta alla collaborazione.

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