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Visualizzazione dei post da Agosto, 2009

VI DICO UN SEGRETO: IN REALTA' HEIDEGGER PARLA DI TELEPATIA!!!

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VISTO CHE SONO IN VENA DI PSYCHO.....
SONO CONVINTA CHE HEIDEGGER QUANDO PARLA DEL MOSTRARSI E DEL VELARSI DELL'ESSERE NEL PENSIERO, E A VOLTE DIRETTAMENTE NEL LINGUAGGIO, SI RIFERISCA ALLA TELEPATIA TRA L'ESSERE E GLI ENTI (UOMINI) O ANCHE TRA GLI ENTI.

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Jung - Feminine Archetype

INTERVISTA A JUNG 1959

DISTURBO ACUTO DA STRESS

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Da PSYCHO-DIDA
- Disturbo Acuto da Stress -

A) Caratteristiche diagnostiche
B) Manifestazioni e disturbi associati
C) Caratteristiche collegate alla cultura
D) Prevalenza
E) Decorso
F) Diagnosi differenziale
G) Relazione con i criteri diagnostici per la ricerca dell’ICD-10


A) Caratteristiche diagnostiche
La caratteristica essenziale del Disturbo Acuto da Stress è lo sviluppo di ansia, sintomi dissociativi e di altro tipo, che si manifestano entro 1 mese dalla esposizione ad un evento traumatico estremo. Sia durante l’esperienza dell’evento traumatico, che dopo l’evento, l’individuo presenta almeno tre dei seguenti sintomi dissociativi: - sensazione soggettiva di insensibilità, - distacco o assenza di reattività emozionale,- riduzione della consapevolezza dell’ambiente, - derealizzazione,- depersonalizzazione, o amnesia dissociativa. Dopo il trauma, l’evento traumatico viene rivissuto persistentemente e l’individuo mostra evitamento marcato degli stimoli che possono evocare ricordi del trauma e …

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ILLUSIONI OTTICHE

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LA MALATTIA SCHIZOFRENICA

EPIDEMIOLOGIA
È un disturbo relativamente raro; l'incidenza varia in un range di cinque volte da 7,7 a 43,00 per 100.000, la prevalenza stimata life-time varia da 1 a 1,5 per 100 e la prevalenza trattata (pazienti in cura) in un anno da 25 a 50 per 100.000. I maschi hanno un'incidenza più elevata rispetto alle femmine (RR=1,4).
Le condizioni socio-economiche disagiate e la residenza in ambienti urbani densamente popolati sono fattori di rischio. L'età di esordio è fra i 15 e i 35 anni (50% dei casi sotto i 25 anni); rara prima dei dieci e dopo i 40.
CLINICA
La schizofrenia può essere descritta come un disordine di integrazione di affetti e di pensiero, di volontà, di rappresentazione di sé caratterizzata da:

una perdita di una relazione con l'ambiente basata su una "evidenza naturale" implicita; è una perdita di familiarità che espone ad un mondo esterno diventato minaccioso e drammaticamente incomprensibile;
un vissuto di passività concretizzato nell'esperienz…

EGOCENTRISMO E PERCEZIONE DELLO SPAZIO

La costruzione del mondo percettivo e mentale del bambino dipende sempre da un punto di vista: quello che egli percepisce di ciò che lo circonda dipende dal luogo e dalla posizione in cui egli si trova. Questo vale anche per l'adulto, non solo per il bambino, che rimane ancora rinchiuso in un mondo egocentrico, non riesce a farlo, ed è condizionato dalle leggi della percezione.

Viene definito egocentrismo, dunque, un atteggiamento psichico caratterizzato dall'assenza di una distinzione fra il sentimento personale e la realtà oggettiva. Ciò che vale per sé vale per tutti. Nella percezione spaziale della realtà, da parte di un bambino, ciò significa che egli ritiene il suo punto di vista l'unico valido. Un oggetto può essere visto vicino, lontano, in alto, in basso, di qua o di là, ma il punto di riferimento è sempre di chi parla, il proprio io.

Una prova sperimentale molto nota (che chiarisce quanto è stato detto) è quella che è stata detta da Piaget: partendo da un disegno c…

IL COMPUTER COME STRUMENTO DIDATTICO

Poiché il linguaggio forma e trasforma, ma anche deforma l'immagine mentale, e quindi il pensiero, un programma didattico va svolto usando «materiali» come figure, letture, espressioni linguistiche, e così via, cercando di dare al bambino una certa consapevolezza delle qualità sociali e convenzionali del mezzo. Giochi semplici di anagrammi gli consentono di rendersi conto della funzione delle singole lettere; le espressioni allegoriche sono «giochi» di pensiero che, come veri giocattoli, aiutano a superare barriere altrimenti invalicabili. Nell'apprendimento della lettura, le cui difficoltà andrebbero programmate e verificato il momento del superamento, uno strumento didattico molto utile si è dimostrato il computer. Come è stato già messo in evidenza con il computer, è possibile elaborare un programma che guidi il bambino sin dai primi passi dell'apprendimento della lettura e ne controlli il processo di apprendimento fino al conseguimento dello scopo, ossia sino alla lettu…