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Visualizzazione dei post da Novembre, 2009

UMBERTO GALIMBERTI: LA FOLLIA

TRIBUTO A TOMMASO CAMPANELLA

CARL GUSTAV JUNG: PSICOLOGIA ANALITICA

M. FOUCAULT: FILOSOFIA Y PSICOLOGIA (1965)

GRAZIE DELLE 19000 VISITE!

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JOHN WATSON: LITTLE ALBERT

PAVLOV: CONDIZIONAMENTO CLASSICO

HOWARD GARDNER: LA TEORIA DELL'INTELLIGENZA MULTIPLA

PIAGET: LO SVILUPPO MENTALE DEL BAMBINO

Possiamo allora definire quali sono i meccanismi funzionali comuni ad ogni stadio. In modo del tutto generale possiamo dire (non solo confrontando ogni stadio al successivo ma ogni condotta all’interno di un qualsiasi stadio alla condotta successiva) che ogni azione – cioè ogni movimento ogni pensiero od ogni sentimento – risponde ad un bisogno. Il bambino come l’adulto non esegue alcuna azione esterna o anche totalmente interiore se non è spinto da un movente e tale movente si presenta sempre sotto forma di un bisogno (un bisogno elementare un interesse un interrogativo ecc.). Ma come ha ben dimostrato Claparède un bisogno è sempre la manifestazione di uno squilibrio: si ha bisogno quando qualche cosa al di fuori di noi o dentro di noi nella nostra struttura fisica o mentale si è modificato e quando si tratta di riadattare la condotta in funzione di questo cambiamento. La fame o la stanchezza per esempio determineranno la ricerca del nutrimento o del riposo; l’incontro con un oggetto…