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Visualizzazione dei post da 2014

I SUMERI

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Il popolo delle teste nereA insediarsi per primi in Mesopotamia furono i Sumeri - il popolo delle "teste nere", come loro stessi si definivano - , che si stabilirono all'incirca dal 4000 a. C. nella cosiddetta "terra di Sumer" (a sud). Qui fondarono le prime città: Uruk, la più grande (si ipotizza che contasse circa 50000 abitanti), Ur, Lagash, _Umma e Nippur, dove si svilupparono artigianato e commerci. Le esigenze di questa nascente organizzazione sociale favorirono la creazione di un sistema che permettesse di registrare e scambiare informazioni: nacque così la scrittura, grazie alla quale sono giunte fino a noi le testimonianze che hanno potuto così documentare gli sviluppi della cultura sumera, che include religione e architettura, scienza e mitologia, letteratura e astronomia.
La città-stato e la sua organizzazione
Le città dei sumeri non facevano parte di uno Stato unitario, ma ognuna di esse era indipendente dalle altre, con divinità, terre ed esercito pr…

SCHEMA RIASSUNTIVO GUERRA DEI 100 ANNI

CASTRO (LAZIO) LA CITTA' FATTA RADERE AL SUOLO DAL PAPA

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Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
CastroCiviltàEtruschiUtilizzoCittàStileRinascimentaleEpocaXVI - XVIILocalizzazioneStatoItaliaComuneIschia di CastroAmministrazioneVisitabilesisito web Castro, da J. Blaeu, Amsterdam 1663 Castro era un'antica città nel cuore della Maremma laziale, capitale del Ducato di Castro. Fu distrutta nel 1649dopo il saccheggio, l'assedio e la deportazione dei suoi abitanti. Oggi si trova nel territorio comunale di Ischia di Castro (VT). La storia[modifica | modifica sorgente]La città sorgeva su di un costone tufaceo compreso tra il fiume Olpeta e il fosso del Filonica, a 12 km dall'odierna Farnese e a 5 km dal fiume Fiora. Le origini risalgono alla Preistoria; tracce del passaggio dell'uomo sono state rinvenute nelle localitàChiusa del Vescovo e dell'Infernaccio. Poi fu sede di una non meglio identificata città

I. Kant Risposta alla domanda: Che cos'è l'illuminismo?

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L'illuminismo è l'uscita dell'uomo dallo stato di minorità di cui egli stesso è colpevole. Minorità è l'incapacità di servirsi della propria intelligenza senza la guida di un altro. Colpevole è questa  minorità, se la sua causa non dipende da un difetto di intelligenza, ma dalla mancanza di decisione e del coraggio di servirsi di essa senza essere guidati da un altro. Sapere aude! Abbi il coraggio di servirti della tua propria intelligenza! Questo dunque è il motto dell'illuminismo. Pigrizia e viltà sono le cause per cui tanta parte degli uomini, dopo che la natura li ha da lungo tempo liberati dall'altrui guida (naturaliter maiorennes), rimangono tuttavia volentieri minorenni a vita; e per cui riesce tanto facile agli altri erigersi a loro tutori. E' così comodo essere minorenni! Se ho un libro che pensa per me, un direttore spirituale che ha coscienza per me, un medico che valuta la dieta per me, ecc., non ho certo bisogno di sforzarmi da me. I. Kant Rispos…

EINSTEIN: PENSIERI DEGLI ANNI DIFFICILI

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Spesso si è detto, e certamente non senza una giustificazione, che l'uomo di scienza è un filosofo mediocre.Non sarebbe allora meglio che i fisici lasciassero ai filosofi il filosofare? Questa invero potrebbe essere la cosa migliore in un'epoca in cui il fisico credesse  di avere a propria disposizione un solido sistema di concetti e leggi basilari così ben fondate da essere inaccessibili al dubbio; ma non può essere la cosa migliore in un'epoca in cui, come in quella attuale, gli stessi fondamenti della fisica sono diventati problematici. In un'epoca come la presente, in cui l'esperienza ci obbliga a cercare un nuovo più solido fondamento, il fisico non può semplicemente lasciare al filosofo la considerazione critica dei fondamenti teorici; è lui infatti che sa meglio e sente più nettamente dove la scarpa fa male. Nel cercare un nuovo fondamento, egli deve sforzarsi di chiarire a se stesso fino a che punto i concetti che egli usa sono fondati e costituiscono qualc…

DIDATTICA PAZZA HA RAGGIUNTO LE 70000 VISITE!

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COSTITUZIONE DI CLISTENE

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Con Clistene vide la luce la prima costituzione democratica della storia. Prima di tutto ripartì il territorio della zona in tre zone (città, costa e pianura), ognuna composta da dieci unità territoriali dette trittie, e poi divise la popolazione in dieci tribù. La novità risiedeva nel fatto che in ogni tribù vi erano i membri di tutte e quattro le classi di censo della costituzione di Solone. Ogni tribù era dislocata su tre trittie, una di città, una di costiera ed una rurale. In questo modo si mescolava tutta la popolazione e si annullavano tutte le differenze geografiche sociali ed economiche. Le tribù vennero poi suddivise in varie unità amministrative territoriali dette demi, simili ai nostri "collegi elettorali". Ogni demo eleggeva un numero di rappresentanti in proporzione al numero di abitanti residenti. Gli eletti andavano a comporre una rosa di candidati per l'assemblea rappresentativa detta bulè, un consiglio di 500 membri, organo supremo dello Stato ateniese,…

ARCHE' DEI PLURALISTI

PITAGORA-BOX. IL LATO COMICO DI UNA TRAGEDIA MATEMATICA

DIDATTICA PAZZA: NEBULE

Guardando le statistiche di questo blog ho notato che il post che in assoluto è stato maggiormente visualizzato è dedicato a Maria Montessori per cui a distanza di qualche anni lo ripropongo.
DIDATTICA PAZZA: NEBULE
I rilievi critici di Dewey, Claparède e Decloly avevano un loro fondamento. La cultura psicologica alla quale il concetto dell’ambiente e il materiale montessoriano si rifacevano, privilegiavano ancora la dimensione seno-motoria ancorata all’idea che il semplice è la parte di un tutto, abbastanza distante dalle novità dei processi di globalizzazione che prima Claparède e poi Decroly stavano mettendo a punto nei loro studi. Con un notevole sforzo di rinnovamento la Montessori si propose, negli anni ’30 e’40, di attenuare certe rigidità psicologiche implicite nel suo «metodo», prospettando la teoria della «mente assorbente» in un volume uscito nel 1949 in India (The assorbent mind) e tradotto nel 1952 in Italia con il titolo La mente del bambino che completa una certa revisi…

SCHEMA RIASSUNTIVO SIMMEL

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SCHEMA RIASSUNTIVO SCUOLA DI CHICAGO E STRUTTURAL FUNZIONALISMO

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DURKHEIM: SOLIDARIETA' MECCANICA E SOLIDARIETA' ORGANICA

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La società preindustriale Osservando le trasformazioni avvenute nelle società europee con l’industrializzazione, egli nota che le forze di coesione sociale sono almeno di due tipi. Nella società preindustriale, le persone vivevano in gruppi relativamente piccoli e indipendenti gli uni dagli altri (per esempio in fattorie o in villaggi sparsi su un territorio molto vasto), nei quali venivano svolte tutte le funzioni indispensabili alla conservazione di quella stessa società: la produzione di cibo e di ogni bene necessario alla sopravvivenza, la generazione e l’allevamento della prole, la trasmissione di quei valori e di quel sapere che permettono a ogni membro di diventare parte integrante della collettività e così via. Le attività umane non erano altamente specializzate, ma tutti sapevano destreggiarsi in mansioni diverse, anche se non con l’abilità degli specialisti. In un contesto simile, il legame interpersonale che s’instaurava tra i membri di una collettività era un “legame per s…